Roma, 21 gen. (Apcom) - I campioni di volley, basket e rugby conquistano le italiane. Secondo uno studio condotto dall'Associazione di sessuologi 'Donne e Qualità della Vita' su un panel di 500 donne, tra i 20 e i 45 anni - alle quali è stato chiesto qual sia l'uomo ideale per una notte d'amore - a vincere è stato il campione europeo di volley Luigi Mastrangelo con il 19% delle preferenze. E' risultato il più amato - si legge in una nota - anche per il fatto che ispira fiducia (34% del campione), conduce una vita semplice (32%) , ha una normale famiglia e non finisce sui giornali per motivi di gossip (28%).
Nella classifica, al secondo posto, compare un altro pallavolista, Alberto Cisolla, che il 16% delle intervistate ha definito "un adone". Sul terzo gradino sale, invece, il pugile Vincenzo Cantatore (14%), mentre al quarto il rugbista Mirco Bergamasco (11%), seguito (10%) dal suo compagno e neocapitano di nazionale Sergio Parisse. Al sesto posto i calciatori: Luca Toni (9%) , Alberto Aquilani (8%) e Alessandro Nesta (7%). In fondo alla classifica il nuotatore Luca Marin (5%) e il cestista Gianluca Basile (4%).
Per le donne i campioni degli sport cosiddetti minori comunicano una maggiore affidabilità (12%) e rigore (9%), passione (7%) e semplicità (6%). "Sono elementi che non passano indifferenti. Le donne sono sempre più attratte da un uomo che coniughi lavoro e dedizione allo sport, - spiega la sessuologia Serenella Salomoni - ma soprattutto un uomo con i piedi a terra che non pensi solo a se stesso e al riflesso della propria immagine".
ill mondo del calcio è poco sopportato dalle donne. I calciatore sono considerati "fighetti e schiavi della moda" per il 22% del campione; comunicano immagine poco virile (19%); sono troppo narcisi (12%). Inoltre, una donna su tre non sopporta la loro vita mondana. Una su quattro ne condanna l'eccessivo numero di fidanzate esibite quasi a mo' di trofeo. Il 33% ne rigetta l'inutile presenzialismo. Il 19 % ne stigmatizza l'eccessiva aggressività sul campo, soprattutto verbale. Un altro 11% l'eccessivo divismo fuori dal campo. Quasi il 40% ritiene che siano un cattivo modello per i giovani, mentre gli altri sportivi offrono uno stile più sobrio e sano.
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